World Wide Web compleanno e libertà

World Wide Web compleanno e libertà

World Wide Web compleanno e libertà. Sir Tim Berners-Lee, il “creatore” del WWW, a 28 anni di distanza interviene constatando come la sua “creatura” non sia più rete paritaria. Non sono più gli interessi comuni a guidare la crescita. Oggi purtroppo la rete è dominata da interessi commerciali. I navigatori incappano spesso in una vera e propria espropriazione dei propri dati. Le grande corporation ne fanno uso per fini di lucro. Inoltre fake news e campagne politiche poco trasparenti pervadono il World Wide Web. Questo inibisce di fatto la seria realtà dal potersi liberamente esprimere.

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WWW LIBERO

Nessuno aveva previsto una tanto repentina nascita dei social network. Né tantomeno  il loro sviluppo in piattaforme globali spesso incontrollate. Vi riversiamo attività, gusti, interessi, foto, video. L’intelligenza artificiale attuale ha la capacità di analisi e interpretazione tale da poter carpire informazioni basilari. L’inventore di Internet ipertestuale propone un piano di cinque anni per restituire il web, ai cittadini. 

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Primitivi del web

Multinazionali dalle illimitate disponibilità finanziarie basano il proprio successo sul controllo delle abitudini degli utenti. In un certo senso siamo uomini primitivi in giro per il Web. Incappiamo spesso ignari in situazioni di rintracciamento al limite della legalità. La raccolta sconsiderata di queste informazioni possono avere pesanti conseguenze. Il pericolo è a tutti i livelli, anche politico.

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Navigazione “a vista”.

La proposta di Berners-Lee è un tantino controversa. Prevede di incrementare abbonamenti e micro-pagamenti. Incentivare le produzione di notizie di qualità. Appare in controtendenza con la realtà, che oggi ci propone modelli di business basati sulla quantità più che la qualità. Queste nuove forme di remunerazione non dovrebbero comunque escludere l’obbligo dei gestori delle piattaforme (Google e Facebook in testa) di impegnarsi seriamente. Di trovare un approccio tecnico utile a contrastare la proliferazione delle bufale. Si dovranno rendere più accessibili e trasparenti le logiche con le quali i nuovi algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale operano sulle rispettive proprietà digitali. La questione della politica in Rete poi è intricatissima. Vi sono interessi contrastanti. Governi e opposizioni. Il mondo è in rete e Berners-Lee fa appello a tutti ricordando un principio basilare. Internet non ha confini nazionali. È un organismo planetario. Propone azioni legali contro coloro che travalicando i propri limiti puntano al tecnocontrollo. La giusta pretesa è una regolamentazione trasparente di come le forze politiche possano agire in Rete. Il settore informatico in continua evoluzione e la notevole complessità dei temi portano a presagire un futuro turbolento e navigazione a vista.

 

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